Come tagliare le unghie al cane e al gatto

Per quanto possa essere corretto, non è facile tagliare le unghie con la giusta angolazione, perchè il cane o il gatto spesso muovono la zampa mentre tagliamo le unghie.
E’ sufficiente usare il tronchesino ponendolo perpendicolare all’asse maggiore dell’unghia a circa 2-3 millimetri dalla fine della parte rosa che si vede all’interno di essa.
Se l’unghia è nera si può fare riferimento al margine inferiore del polpastrello, guardando il dito lateralmente.

 

PERICOLO, IL COLPO DI CALORE

NEL PERIODO ESTIVO FATE MOLTA ATTENZIONE AL COLPO DI CALORE

Passeggiata:

Evitare le ore di massima esposizione al caldo e ai raggi solari. D’estate quindi le passeggiate

meglio programmarle in orari della giornata che non siano quelli più caldi come la mattina e la sera

dove la temperatura è meno elevata per evitare che si bruci le zampe sul suolo caldo. Durante le

passeggiate avere sempre a disposizione una bottiglietta di acqua e una ciotola. Molto importante,

proteggi sempre il tuo cane dal sole diretto, in quanto potrebbe causargli danni alla cute.

Ambienti:

Assolutamente evitare di tenere il tuo cane in ambienti piccoli e chiusi, perchè tutti gli animali,

costretti in ambienti troppo stretti e poco ventilati, possono correre gravi rischi per la loro salute.

Non lasciare mai un animale incustodito in auto. Nelle giornate afose ed estive, infatti, la

temperatura interna dell’auto potrebbe raggiungere livelli climatici tali da causare la morte

dell’animale in breve tempo.

Riposini:

Proprio come noi umani, anche i nostri amici cani d’estate si impigriscono più del solito. Quindi,

permetti loro di riposare più del dovuto e del normale se è possibile in ambienti freschi.

Cibo e acqua:

L’acqua va cambiata tutti i giorni e più volte al giorno assicurandoti così che il tuo cane abbia

sempre a disposizione una ciotola d’acqua fresca e pulita per poter bere. Non sforzarlo a mangiare.

Infatti, durante il periodo di caldo intenso è abbastanza normale che molti cani prendono l’abitudine

di mangiare di meno. In questo modo hanno la sensazione di leggerezza.

Profilassi annuale per il cane

PROFILASSI ANNUALE PER IL CANE

VISITA DI CONTROLLO: almeno 1 all’anno per verificare lo stato di salute, controllare i denti,

gli occhi, le orecchie, eventuali masse in formazione e problemi emergenti. In genere la visita

annuale coincide con la vaccinazione (che deve comunque essere fatta almeno 1 volta all’anno).

VACCINAZIONI DI BASE (consigliate a tutti i cani):

parvovirosi (richiami annuali)

cimurro (richiami annuali)

epatite (richiami annuali)

leptospirosi (consigliato effettuarla ogni 6 mesi, soprattutto in zone dove è spesso rilevata la

presenza di topi)

VACCINAZIONI AGGIUNTIVE

TOSSE DEI CANILI (spesso questa valenza è inclusa nel vaccino polivalente annuale)

RABBIA obbligatoria per chi si reca all’estero

PREVENZIONE DEI PARASSITI ESTERNI

è bene proteggere tutto l’anno il nostro cane nei confronti di pulci e zecche in quanto questi

parassiti vivono molto bene nelle nostre case anche tutto l’inverno, e basta una sola pulce per

scatenare crisi allergiche nei soggetti predisposti.

In particolare bisogna prestare attenzione a proteggere il cane dai parassiti esterni soprattutto in

primavera, estate e inizio autunno valutando attentamente anche la protezione nei confronti di

zanzare e flebotomi. Consiglio di chiedere al veterinario delucidazioni in merito al miglior

antiparassitario a seconda della stagione.

Generalmente si consiglia in ogni caso di utilizzare prodotti spot on da applicare una volta al mese

ed eventualmente associare dei collari antiparassitari specifici o degli spray particolari da applicare

sia nell’ambiente che sull’animale.

PREVENZIONE DEI PARASSITI INTERNI è consigliabile far eseguire dal veterinario un esame

feci all’anno per il controllo dei principali parassiti intestinali e in caso di diarrea ricorrente

richiedere anche l’esame della Giardia, parassita intestinale emergente che viene rilevato solo con

test di laboratorio specifici). In caso di positività esistono svariati prodotti per eliminare i parassiti

interni.

TEST EMATICI DI CONTROLLO PER LA LEISHMANIA

CONTROLLO DELL'ALIMENTAZIONE chiedete al veterinario qual è l’alimentazione migliore

per il vostro cane e segnalate subito se vedete dei cambiamenti nelle abitudini del cane sia nel

mangiare che nel bere.

STERILIZZAZIONE è consigliata la sterilizzazione di tutti i cani sia maschi che femmine che non

si intende far accoppiare,

ESAMI DEL SANGUE PERIODICI DI CONTROLLO in cani che hanno più di 6 anni (l’intervallo

varia in base al tipo di cane e va stabilito con il proprio veterinario).

IL COLPO DI CALORE

Anche per i cani si parla di colpo di calore, quando i normali meccanismi di termodispersione non sono in grado di compensare l'eccessiva produzione o il sovraccarico di calore.
La temperatura corporea diventa eccessivamente alta, raggiungendo i 41-43°C.
Occorre tener presente che i cani non sudano e che il loro organismo utilizza un sistema di raffreddamento ad aria; i nostri amici a 4 zampe effettuano, infatti, brevi e frequenti atti respiratori, introducendo velocemente l'aria che, passando su una superficie bagnata (le prime vie aeree), determina una dispersione del calore.

Qualora l'animale fosse stato lasciato in ambienti eccessivamente caldi e presentasse sintomi quali: respirazione affannosa, aumento della salivazione, barcollamenti, difficoltà nel camminare e nei casi più gravi mucose cianotiche, convulsioni e coma, vi potreste trovare di fronte ad un colpo di calore.
In presenza di una simile emergenza, dovete abbassare la temperatura dell'animale, ventilandolo e bagnandolo con impacchi di acqua fresca, in particolare sulla testa, sui cuscinetti plantari, sulle aree inguinali e su quelle ascellari.
Qualsiasi azione si intraprenda per abbassare la temperatura, bisogna farla in modo graduale (non usare acqua ghiacciata), per evitare problemi circolatori.
Dopo i primi soccorsi, è importante portare immediatamente il cane dal veterinario.


Per scongiurare questa  emergenza, dovete considerare i vari fattori che ne aumentano il rischio, in particolare: l'età avanzata, l'appartenenza a razze brachicefale, come i Bulldog e i Carlini (cioè quelle razze che hanno le prime vie respiratorie piuttosto piccole rispetto alle dimensioni del cane stesso), la presenza di patologie ostruttive delle vie aeree superiori, l'obesità, il mantello folto,il caldo eccessivo con scarsa circolazione dell'aria nell'ambiente.
Le regole generali a cui bisogna attenersi per prevenire il colpo di calore sono: attrezzare i finestrini dell'auto con le tendine parasole; non lasciare il cane in macchina se non per brevissimi periodi, e comunque solo dopo essersi assicurati di aver parcheggiato all'ombra e che il ricircolo di aria sia sufficiente; non lasciare il cane legato in luoghi esposti alla luce solare diretta; accertarsi che il cane abbia sempre a disposizione dell'acqua fresca da bere; concedersi una passeggiata con il proprio animale la mattina presto o nel tardo pomeriggio e non nelle ore più calde della giornata; se il cane ha la cuccia in giardino, quest'ultima dev'essere spostata nel posto più fresco possibile.

Quando Fido ha qualche anno di troppo, è un po' in sovrappeso o ha problemi di salute, soffre ancora di più per il caldo.
Infine, occorre ricordare che gli animali dal mantello bianco, o comunque molto chiaro, hanno le stesse caratteristiche delle persone con la carnagione pallida: sono molto più sensibili all'esposizione dei raggi ultravioletti.

È nostro dovere prendere delle precauzioni per mettere al riparo il cane dalle alte temperature; il caldo eccessivo e gli alti livelli di umidità possono provocare i colpi di calore, talvolta fatali per i nostri amici a 4 zampe.

LA LEISHMANIOSI

COSA E' LA LEISHMANIOSI E COME SI PRENDE?

E' una malattia molto grave procurata da un organismo microscopico detto Leishmania che danneggia gli

organi interni, in particolare i reni. leishmania Non si trasmette direttamente da cane a cane, ma è

necessario il passaggio intermedio ad un insetto detto flebotomo o pappatacio, un piccolo moscerino che

vola nei mesi caldi (da aprile a ottobre, a seconda delle zone), dal tramonto alle prime ore del mattino, e

che punge il cane trasmettendogli l'infezione. Possiamo immaginare il flebotomo come l’automobile che

porta i ladri sulla scena del furto.

           

COSA SUCCEDE QUANDO IL FLEBOTOMO PUNGE IL MIO CANE?

Moltissimi cani vengono punti dai flebotomi, un po' come noi veniamo punti dalle zanzare: eppure nella

maggior parte dei casi i cani non si ammalano perché il loro sistema immunitario reagisce bene

all'infezione. Purtroppo esistono anche cani che non hanno un sistema immunitario così efficiente, e in

questo caso la malattia si manifesta.

COME MI ACCORGO SE IL MIO CANE HA LA LEISHMANIOSI?

I sintomi della malattia possono essere fuorvianti. In basso ci sono due cani: il primo ha evidenti lesioni

cutanee (simili a quelle di una rogna), mentre il secondo, che appare in perfetta forma, è stato portato in

visita perché i proprietari hanno semplicemente notato che il cane beve più del solito. Quali dei due

leishmaniotico? La risposta in questo caso è: tutti e due.                                                   
    
          

Questo ci insegna che è possibile riconoscere la Leishmaniosi solo attraverso degli appositi esami del

sangue, che verranno consigliati dal veterinario qualora lui sospettasse la presenza della malattia. Ne

esistono diversi tipi, più o meno costosi e più o meno affidabili. L'importante è ricordare che il veterinario,

in seguito ad una visita, NON PUO' diagnosticare la Leishmaniosi, ma soltanto sospettarla. Non è un fatto di

esperienza o di "occhio clinico", perché i sintomi della malattia sono variabilissimi: possono comparire

lesioni cutanee (forfora, perdita di pelo sul muso, problemi alle unghie), oppure dimagrimento e appetito

capriccioso; altri cani zoppicano, altri hanno lesioni oculari, altri ancora urinano semplicemente di più, in

altri può uscire sangue dal naso… Trascrivere tutti i sintomi non ha molto senso, perché sono così incostanti

che nella maggior parte dei casi un cane ne mostra solamente uno o due; e si tratta comunque di segni

comuni ad altre malattie. Solo gli esami del sangue e delle urine ci consentono di sapere se la Leishmania è

presente nel cane (cosa che, abbiamo detto, accade spesso), ma (cosa molto più importante) ci dicono se è

“attiva”, cioè se ha superato le difese immunitarie del nostro amico, e se ha già procurato danni ai reni o ad

altri organi. Solo a questo punto possiamo sapere realmente cosa sta succedendo nel nostro quattro zampe

e intraprendere la migliore strategia terapeutica.

ALLORA DEVO FARE IL TEST DELLA LEISHMANIOSI SUL MIO CANE?

Se il cane non ha alcun tipo di sintomo, non ha bisogno di effettuare il test. Come già detto, molti cani

entrano in contatto con la Leishmania (risultando quindi positivi al test), ma non avranno mai alcun

problema. La cosa più ragionevole da fare, invece, è rivolgersi al veterinario alla comparsa di qualsiasi

sintomo o dubbio; se il medico in seguito alla visita sospetta la leishmaniosi, allora vengono effettuati gli

esami che ci permettono di capire se c'è la Leishmania nell'organismo E se è lei la responsabile dei sintomi.

IL MIO CANE HA LA LEISHMANIOSI E STA MALE . PUO' GUARIRE?

Dipende da che valore diamo alla parola “guarire”: purtroppo ancora non esiste un farmaco “perfetto” che

faccia scomparire la Leishmania dall'organismo; però con la terapia (che si effettua a cicli, praticamente per

tutta la vita del cane) si possono tenere sotto controllo la malattia e i sintomi, consentendo al cane di vivere

come un qualsiasi altro cane. In un cane leishmaniotico non si può comunque abbassare la guardia: è

necessario monitorare l’andamento della terapia, tramite prelievi di sangue regolari.

IL MIO CANE PUO' TRASMETTERE LA LEISHMANIOSI A ME O AD ALTRE PERSONE?

La Leishmaniosi è una malattia che teoricamente può colpire anche l’uomo, ma questa è una

considerazione valida soprattutto nei Paesi cosiddetti in via di sviluppo. In Italia è sciocco farsi cogliere da

eccessivo allarmismo. La prima cosa da dire è che è dimostrato che avere un cane con la leishmaniosi non

aumenta le probabilità di contrarre la malattia: non c’è alcuna ragione di temere il proprio cane infetto più

di tutti quelli presenti nella stessa area; questo perché la trasmissione non è diretta da cane ad uomo, ma

c'è sempre bisogno del flebotomo come punto di passaggio. Quindi se si vuole eliminare il rischio, l'unico

modo sarebbe quello di sterminare tutti i cani o tutti i flebotomi nel giro di chilometri! Stessa

considerazione vale per il passaggio da cane a cane: un cane sano può giocare tranquillamente con un cane

leishmaniotico senza contrarre l'infezione, nemmeno attraverso i morsi.

In Italia la leishmaniosi umana è una malattia rara, che colpisce un abitante ogni 200 mila, e si tratta quasi

sempre di individui immunodepressi (persone HIV positive, o in terapie immunosoprressive, ecc).

ORA LE BUONE NOTIZIE: COSA POSSO FARE PER PROTEGGERE IL MIO CANE?

C’è un’arma efficace che possiamo utilizzare: la prevenzione, che consiste nell'impedire che il cane venga

punto dal flebotomo. Questo è possibile attraverso l'uso di antiparassitari specifici (gocce, collari... ne

esistono anche di naturali). L'efficacia non è mai assoluta, ma le percentuali di successo sono molto alte.

Utilizzare zanzariere o altri accorgimenti che tengano lontani gli insetti da casa diminuisce il rischio di

punture mentre il cane è in casa (purtroppo i flebotomi pungono negli orari nei quali di solito si porta il

cane a passeggio, di mattina e di sera).

Dal 2011, dopo vent'anni di ricerche, è finalmente stato autorizzato dal Ministero della Sanità l'utilizzo di

uno specifico vaccino contro questa malattia. Non tutti i cani necessitano di questa vaccinazione: sarà il

vostro veterinario a informarvi in merito, basandosi sull'età del cane, sulla eventuale concomitanza di altre

malattie e sulla zona d'Italia nella quale il cane vive o va in vacanza d'estate. E' comunque buona norma che

anche i cani vaccinati vengano protetti tramite gli antiparassitari specifici (collari, gocce, ecc).

Ultimo aspetto, molto importante, è quello di proteggere non solo il nostro cane, ma anche tutti gli altri: è

bene che anche un cane leishmaniotico venga protetto con gli antiparassitari, in modo che non possa

trasmettere l'infezione ad altri cani. E' questo un segno di civiltà al quale, da amanti degli animali, non

possiamo sottrarci.

Ci troviamo in via Giovanni Gentile n.104  a Rossano (a 50 m dal Centro per l'impiego)

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Mar
tedì       10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30

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Giovedì       10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30
 
Venerdì      10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30
 
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