ADOTTA UN CANE PER NATALE

Per Natale, le associazioni animaliste consigliano di prendere cani e gatti abbandonati nei canili o

accolti nei rifugi dove, contrariamente a quanto solitamente si pensa, vivono  anche animali di

razza, giovani e cuccioli in salute.

Non sempre però ci si trova nella possibilità di ospitare a casa propria  un quattro zampe.

Talvolta, alcuni trovatelli sono di difficile adozione. Possono aver vissuto esperienze traumatiche

che li hanno segnati al punto da rendere per loro complessa la convivenza in famiglia. Oppure,

possono trovarsi in condizioni di salute tali da necessitare di cure speciali  che non tutti sono in

grado di offrire loro. O ancora, sono ormai anziani e molto spesso, chi sceglie di adottare un cane

senza padrone, preferisce che sia giovane. E anche per coloro che sentono di non avere lo spazio e il

tempo adatti per accogliere in casa un animale, l’adozione a distanza è ormai la soluzione più

caldeggiata.

L'adozione a distanza è un modo immediato per fare qualcosa di concreto a favore dei cani ospiti di

canili e rifugi .

Chi sceglie un'adozione a distanza contribuisce alle spese di mantenimento dell' adottato, nonchè  

alle spese  necessarie al suo benessere, e in cambio riceverà periodicamente notizie e foto

dell'animale adottato.

Per chi lo desidera, è possibile andare a trovare il proprio amico adottato ed instaurare con lui un

concreto rapporto d'amicizia.

INTOLLERANZA ALIMENTARE NEL CANE, I SINTOMI PIU' COMUNI

I cani possono soffrire di intolleranze alimentari e presentare disturbi, più o meno gravi, a seguito dell’ingerimento di particolari alimenti.

La gravità dei disturbi è correlata alla quantità della sostanza assunta e al periodo di somministrazione.
Se non vengono scoperte in tempo, le intolleranze possono avere anche conseguenze molto serie.
Ma come fare a capire se un cane ha sviluppato un’intolleranza alimentare?
 
I sintomi delle intolleranze alimentari nel cane 

Le intolleranze non sono asintomatiche, ma presentano tutte dei sintomi ben precisi che fungono da campanello d’allarme.

Tra i sintomi più evidenti ci sono quelli che interessano:
L’apparato gastro-intestinale: il vomito, la diarrea, le coliti, i singhiozzi, la flatulenze e le frequenti eruttazioni.
L’apparato respiratorio: asma, riniti, sinusiti.
L’apparato cutaneo: pruriti continuati, eritemi, lesioni alla base dell’orecchio e sul collo e irritazioni nella zona anale.
L’apparato nervoso: crisi epilettiche, aggressività, affaticamento e tendenza ad ingrassare.
L’apparato oculare:congiuntiviti e lacrimazione frequente
L’apparato genitale: cistiti, urinazioni frequenti.
Se ci si accorge della presenza di uno o più sintomi sopracitati è consigliabile rivolgersi al veterinario per la diagnosi e la cura.

CURIOSITA' SUI GATTI

Cuiosità anatomiche

L'unica fonte di sudore per il gatto sono i cuscinetti plantari che, al loro interno, contengono numerose ghiandole sudoripare; per il resto la regolazione termica avviene esclusivamente tramite l'evaporazione della saliva che il gatto sparge sul pelo con la lingua.
Quindi non stupitevi se il vostro gatto, impaurito o accaldato, lascia impronte umide al suo passaggio.

Le vibrisse, i baffi e i lunghi peli sopra gli occhi e dietro le zampe, sono molto importanti per il gatto, essendo sensibili alle correnti d'aria, ai campi magnetici, alle variazione di pressione, e costituiscono una specie di radar: tramite un nervo cranico trasmettono direttamente al cervello ogni informazione ricevuta.

Le ossa del gatto sono più numerose di quelle dell'uomo, 240 contro 206; solo nella coda ce ne sono circa 20.

I denti non sono molto numerosi, 30 contro i 32 dell'uomo, e vengono poco utilizzati per la masticazione. Infatti, il gatto grazie ai suoi potentissimi succhi gastrici può ridurre in poltiglia anche l'osso più duro.

Non è vero, come molti credono, che il gatto vede al buio. Il fatto è che al gatto, come a tutti i predatori notturni, è sufficiente una minima luce per muoversi con sicurezza. I suoi occhi possono essere considerati dei catarifrangenti grazie ad uno strato di cellule riflettenti che costituiscono il cosiddetto "tappeto lucido" in grado di intensificare la luce fino a 40/50 volte. Sembra probabile che i gatti vedano in bianco e nero.

L'udito del gatto è più sviluppato di quello dell'uomo, è in grado di captare frequenze fino a 50.000 Hz contro i nostri 20.000 Hz, ma è minore di quello del cane che arriva fino a 100.000 Hz. E' il senso più vulnerabile nell'invecchiamento: comincia a diminuire già intorno ai 4 anni e molti gatti, purtroppo, diventano sordi in vecchiaia.

L'olfatto è ben sviluppato ma è efficace, a differenza del cane, solo a breve distanza. Il gatto annusa il cibo prima di mangiarlo e sarà questo senso, non il gusto, a decidere.
 
 
 
L'età media della pubertà per il maschio è di circa 5/7 mesi, mentre per la femmina è di 5/12 mesi (nei persiani anche dopo l'anno); comunque tali dati devono essere considerati puramente indicativi essendo suscettibili di variazioni individuali, di razza, taglia, età del gatto, etc..
Nelle gatte il primo calore si presenta di norma tra i 5 e i 18 mesi (la prima volta si osserverà un aumento ed indurimento delle mammelle); il periodo varia anche a seconda della razza o della stagione. La frequenza dei calori é circa 3/8 volte all'anno e compresa gene
ralmente tra fine gennaio e fine settembre, mentre la loro durata é dai 6 ai 10 giorni.
In questi periodi, la gatta manifesta uno "strano comportamento": alza il posteriore e la coda, aumenta lo strofinarsi sulle gambe del proprietario, si rotola per terra; inoltre può instaurare con il suo proprietario un intenso dialogo di miagolii.
L'ovulazione, invece, è provocata dal coito e la gestazione dura mediamente dai 58 ai 70 giorni.
I maschi non vanno in calore, ma sono attratti dal forte odore della femmina (che nel periodo in cui va in calore è particolarmente acuto, anche se non percepibile dall'olfatto umano) e per questo motivo sono sempre pronti all'accoppiamento.
 
 
Lunghezza media: 40/50cm oltre i 30/35cm della coda
Temperatura rettale: 38°- 38.5° C
Calori: da 2 a 4 volte l'anno (durata media da 10 a 12 giorni)
Gestazione: dura 55-69 giorni 
Pubertà: maschio 7-10 mesi, femmina 6-12 mesi
Longevità: circa 15 anni
Alimentazione: prevalentemente carne.

IMPORTANZA DEL MICROCHIP CONTRO GLI ABBANDONI ESTIVI

Dal 1991 è obbligatorio dichiarare e registrare il possesso di un cane presso l’anagrafe canina della propria ASL di residenza.
Dapprima questo comportava l’assegnazione di un codice di lettere e cifre tatuato all’interno dell’orecchio o nella coscia del cane, ora si è passati ad un nuovo sistema di identificazione elettronica: il microchip (o microtransponder). Il microchip è una minuscola capsulina di materiale biocompatibile, che non provoca nessun rigetto né fastidio, di 11mm di lunghezza e 2,1mm di diametro.
Viene iniettato sottocute con un’apposita siringa sterile e monouso nella regione retroauricolare sinistra, in pochi secondi e senza dolore perché l’ago è obliquo ed estremamente affilato. Da lì non si sposta perché la sua superficie è fatta in modo da ancorarsi definitivamente nel sottocute, cosa che avviene dopo alcune ore, perciò per 24/48 ore non toccate la sede d’iniezione. Ha molti vantaggi:

  • l’applicazione è veramente indolore e non richiede anestesia; perciò si può mettere su cani giovanissimi anche di taglia molto piccola e a cani anziani
  • non sbiadisce col tempo, come poteva accadere con il tatuaggio
  • è applicato in una zona facilmente controllabile con un apposito “lettore” (scanner) che è in possesso di tutti i veterinari che operano in ambulatorio e del Servizio Veterinari ASL, oltre che dei canili di ricovero dei cani randagi


Il microchip è “passivo”, poiché rimane nel sottocute senza emettere segnali: lo fa solo quando viene “attivato” da un lettore e per i pochissimi delle ricerca; allora trasmette un segnale che viene decodificato dal lettore nel codice identificativo del cane (codice composto da 15 numeri), unico al mondo ed esclusivo di quell’animale.
Il codice indica:

  • il paese in cui all’animale è stato iniettato il chip
  • il produttore del chip 
  • gli ultimi 6 numeri identificano l’animale


Sicuramente è un metodo:

  • più affidabile, perché non si falsifica e si legge perfettamente
  • più pratico, poiché non richiede anestesia e si legge agevolmente anche in animali poco docili
  • più internazionale, per l’unicità garantita di ciascun numero
  • inoltre non si “scarica” mai


A cosa serve?
Il codice di identificazione del Vostro cane sarà abbinato al nome di una persona, la quale sarà riconosciuta come proprietaria dell’animale. Per questo motivo avete sia diritti sia dei doveri nei suoi confronti.
Tutti i dati relativi al cane di Vostra proprietà entrano in una banca dati per ora solo regionale, ma, in un prossimo futuro, nazionale, per agevolare la sua identificazione ed il ritrovamento del proprietario in caso di smarrimento.

Perciò
Vanno “chippati” proprio tutti i cani, anche quelli piccolissimi, anche quelli che “Tanto stanno sempre in casa” e non li vede nessuno, ma, quell’unica volta che si perdono ci gettano della disperazione, e anche quelli troppo “vecchi”. Non ci sono limiti di età per il michrochip!
Inoltre, è un OBBLIGO DI LEGGE
relativo al possesso di un cane.
Unici esclusi: i cani con tatuaggio perfettamente leggibile. Se il tatuaggio non si legge più, mettiamo il chip!
Se avete smarrito un cane, denunciatene la scomparsa entro 3 giorni al Servizio Veterinario ASL.
Se trovate un cane, anche senza tatuaggio o chip, dovete segnalarlo al Servizio Veterinario ASL.

Controlli Sanitari per i Cani

Controlli sanitari per i cani

Il controllo della salute del cane dovrebbe iniziare quando è ancora giovane e continuare per tutta la

sua vita. La prima cosa da fare, ancor prima di portarlo a casa, è la visita veterinaria.  Qualsiasi

malattia presa in tempo può risolversi semplicemente.

Prima visita dal veterinario

La prima visita dal veterinario comprenderà le necessarie vaccinazioni che proteggeranno il vostro

cucciolo da diverse malattie.                                                                                                       

Durante la prima visita, il veterinario controllerà la presenza o meno di vermi intestinali. Per questa

ragione è importante portare un campione di feci per un esame di laboratorio. Esiste un certo

numero di parassiti intestinali che possono colpire i cani: vermi circolari, a forma di nastro, di frusta

e di uncino.

Alimentazione ed esercizio fisico

Gli ingredienti chiave per la buona salute del vostro cucciolo sono una alimentazione corretta e

molto esercizio. Se nutrite il vostro cucciolo con un cibo di alta qualità, sarete sicuri che egli sta

prendendo tutte le proteine e le sostanze nutritive di cui ha bisogno per crescere.                               

I cuccioli in buona salute sono vivaci e pieni di energia ed hanno bisogno di molto esercizio, la cui

quantità non dipende dalla taglia del cane, ma piuttosto dalla razza. Ad esempio i cani da caccia

come Pointer o Retrievers originariamente venivano addestrati per poter passare dodici ore nei

campi. Questi cani sono dunque felici ed in perfetta forma solo se fanno molto esercizio. Il vostro

veterinario può consigliarvi sull’argomento o potete leggere dei libri specifici sulle diverse razze,

dove troverete indicazioni più precise su quali esercizi sono più adatti al vostro cane. La corsa, i

salti, il nuoto, gli stiramenti ed il riporto sono il modo migliore per fare esercizio fisico. Tutti i cani

hanno bisogno di un esercizio quotidiano.

Controlli regolari

Voi stessi dovreste eseguire regolarmente dei controlli sul vostro cane per assicurarvi che stia bene.

Abituatelo ad essere toccato; deve imparare ad accettare le carezze, le spazzolature e un controllo

generale, come parte della sua routine quotidiana. Circa una volta alla settimana, guardategli

attentamente occhi, orecchie, bocca, zampe ed unghie. Solo pochi minuti basteranno a scoprire in

tempo un eventuale problema, prima che questo possa diventare troppo serio. Se scoprite qualcosa

di strano consultate il vostro veterinario.

Occhi

Controllate che gli occhi del vostro cucciolo non presentino arrossamenti o infiammazioni,

lacrimazione eccessiva o scolorimento delle cornee. Quando un cucciolo ha un’infezione ad un

occhio, lo stropiccia: se notate dunque che lo fa spesso, controllatelo più attentamente. Per

prevenire l’insorgere di problemi è sufficiente tenere puliti gli occhi del vostro cane passando

leggermente, intorno all’occhio, un batuffolo di cotone pulito imbevuto di acqua tiepida.

Orecchie

Controllate che le orecchie del cane non emanino un cattivo odore o presentino un’eccessiva

formazione di cerume. Il vostro cucciolo si gratterà le orecchie o scuoterà violentemente la testa se

gli danno fastidio. Date un’occhiata: le orecchie sane devono essere rosa pallido, pulite e non

emanare alcun odore. Se vi accorgete che non sono così, consultate il veterinario. Tenete pulite le

orecchie del vostro cucciolo passando dolcemente le parti esterne, più facilmente raggiungibili, con

un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ossigenata. Non entrate nell’orecchio.

Denti e gengive

I cani perdono i loro denti da latte fra i quattro e i sei mesi, quando spuntano i denti permanenti.

Controllate che i denti permanenti non presentino zone più chiare e non siano rotti o dondolanti e

che le gengive non siano infiammate o ritirate. Le gengive troppo pallide sono anch’esse un segno

di cattiva salute.

Aiutate la corretta dentizione del cane dandogli un osso di gomma robusta o una palla da mordere,

evitando così che esso cerchi qualcos’altro.

Mantenete sani i denti permanenti pulendoli periodicamente con uno spazzolino da denti. Fate

molta attenzione a non urtare le gengive: se lo spaventate, il cucciolo non si lascerà più pulire i

denti né da voi né dal veterinario. Se date al vostro cucciolo biscotti per cani a base di proteine

animali, ridurrete il pericolo di formazione del tartaro.

Fate molta attenzione quando togliete il tartaro dai denti del vostro cane; pulite una piccola sezione

del dente alla volta, finché non si abituerà al procedimento.

Zampe

Se una zampa del vostro cucciolo ha un problema, ve ne accorgerete perché la leccherà

continuamente o la solleverà quando cammina. Esaminatela con attenzione per scoprire che non ci

siano tagli ed assicuratevi che non abbia niente di conficcato fra i cuscinetti carnosi delle dita o nel

pelo che li circonda. Se non trovate una ferita evidente, risalite lentamente lungo la gamba,

premendo dolcemente ogni sua parte: il vostro cucciolo può avere una ferita interna. In questo caso

rivolgetevi al veterinario.

Tenete pulite le zampe del cucciolo: rimuovete semi, spine, sassolini o altro materiale estraneo

attaccato alle zampe. Nel caso sia necessario tagliare qualcosa dal pelo intorno alle zampe, usate

forbici con la punta smussata e fate attenzione a non tagliare intorno ai cuscinetti carnosi.

Unghie

Tagliate spesso le unghie del vostro cane. Se le sentite ticchettare sul pavimento quando cammina, è

ora di dare una spuntatina perché, se lasciate che crescano troppo, si romperanno provocandogli

dolore. I tronchetti per le unghie dei cani sono migliori delle forbici. Tenete ferma la zampa e

tagliate un pezzetto di unghia alla volta, perché potreste altrimenti ferire il vostro cane. Fate

attenzione a non tagliare la parte sensibile della carne che si trova sotto la zona posteriore

dell’unghia. Se non avete mai tagliato le unghia di un cane, fatevi mostrare dal veterinario o

dall’allevatore come si fa.

Diagnosi di malattie

Molti proprietari di cani per intuizione capiscono se il loro cucciolo è ammalato, ma con un nuovo

cucciolo dal carattere e dalla personalità ancora imprevedibile, può non essere facile sapere se c’è

qualcosa che non va. Osservate gli eventuali sintomi di una malattia basandovi sulle seguenti

indicazioni:

 Perdita di appetito

 Improvviso calo o aumento di peso

 Graduale e prolungata perdita di peso

 Pigrizia o svogliatezza al momento di fare gli esercizi

 Eccessiva sete

 Orinazione troppo frequente o troppo scarsa

 Feci sanguinolente o diarrea

 Vomito persistente

 Eccessiva salivazione o respiro irregolare

 Pelo opaco

Quando scoprite qualcuno di questi sintomi, controllatene la durata e poi consultate il vostro

veterinario.

Ci troviamo in via Giovanni Gentile n.104  a Rossano (a 50 m dal Centro per l'impiego)

Telefono 338 20 60 801

 P IVA 03064370780

L'abulatorio Veterinario effettua i seguenti orari:


Lunedì       
10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30

Mar
tedì       10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30

Mercoledì                          16.30 - 19.30

Giovedì       10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30
 
Venerdì      10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30
 
 Sabato        10.30 - 12.30                      

L'AMBULATORIO RIMARRA' CHIUSO NEI GIORNI

22-23-24-25 SETTEMBRE 2017