Adottare un cane dal canile di Rossano

La scelta di adottare un cane del canile costituisce senza dubbio un gesto di civiltà.

Nel Canile Rifugio del Comune di Rossano, sito in contrada Foresta, tanti amici a 4 zampe aspettano una buona adozione.

Se si desidera veramente un cane, non è necessario che sia di razza: un meticcio può essere un vero amico, capace di dare moltissimo senza chiedere niente di speciale in cambio, se non il vostro amore e il vostro rispetto.

Decidere di adottare un cane, è una atto molto importante, poiché cambierà la vostra vita.

Adottare un cane significa assumersene piena responsabilità per tutta la sua vita. Significa organizzare le vacanze tenendo in considerazione anche il vostro nuovo amico, significa assumersene gli oneri economici, educarlo alla convivenza in famiglia e fuori.

L'adozione di un cane del canile comporta l'assunzione di un impegno non solo in termini morali ma anche in termini di legge. Al momento della richiesta di adozione, viene proposto all'adottante di compilare un questionario, nel quale si impegna a custodire l'animale con le dovute cure, a non cederlo a terze persone e a non abbandonarlo mai.

Se, dopo aver valutato bene pro e contro, siete veramente decisi ad allargare la vostra famiglia, dovrete scegliere il cane adatto.

Di solito, la maggior parte delle persone che si recano in canile a prendere un cane sono accompagnate da una serie di richieste orientate soprattutto su cuccioli e cani di taglia piccola. Ma nella scelta di un cane, le cose più importanti da valutare non sono tanto la taglia e l'età, quanto il carattere. Per esempio, non è detto che un cane di taglia piccola sia il più indicato per vivere in appartamento: ci sono cani molto piccoli che sono però anche molto vivaci e che, per vivere serenamente, hanno bisogno di un giardino.

D'altro canto ci sono invece dei cani di taglia grande molto calmi e tranquilli adatti quindi a vivere in città e in appartamenti anche piccoli. Tenete conto che per un cane l'importante è avere l'affetto e la vicinanza della propria famiglia umana e non contano la dimensione del posto in cui vive. Se calcolate quanto sono grandi le gabbie di un canile, potrete senz’altro capire che è sicuramente meglio vivere nel vostro appartamento!

L'importante è assicurare al cane almeno tre uscite al giorno (quando è possibile anche quattro) durante le quali farlo correre nei prati, farlo giocare e socializzare con altri cani e persone.

Una volta arrivato il cane a casa, i primi giorni sono i più delicati e i più difficili per il nuovo arrivato. Fategli già trovare a casa la sua copertina, le ciotole ed i giocattoli.

Abituatelo fin da subito ai vostri ritmi: ricordate che i cani sono animali abitudinari e per loro è fondamentale avere ritmi quotidiani stabili. Dategli orari fissi per le passeggiate, la pappa e le attività ludiche. Lasciate che durante la prima settimana si adatti al suo nuovo ambiente e stile di vita, abbiate pazienza e non chiedete troppo al vostro nuovo compagno di vita. Quando si adotta un cane, se si prospetta che dovrà restare solo a casa per alcune ore, è bene abituarlo fin da subito a restare un po’ da solo, anche se per poco tempo.

Alla fine, se, nonostante tutte le difficoltà e le precauzioni, adotterete un cane dal canile, non ve ne pentirete, un cane abbandonato ha un'immensa capacità di amare.

Per eventuali ulteriori informazioni, potete visionare la nostra pagina facebook al seguente link: https://www.facebook.com/Adotta-Un-Cane-a-4-Zampe-Da-Rossano-CS-222743304963145/

 

 

PREVENZIONE LEISHMANIA

L'estate è finita ma continua la necessità di fare prevenzione ed esami per diagnosi precoce della malattia

L’autunno è arrivato e fa sentire la sua vicinanza con qualche tanto attesa pioggia e un calo generalizzato delle temperature ma le tanto odiate zanzare non hanno ancora smesso di fare i loro banchetti di sangue. Proprio per questo motivo, non abbassare la guardia ma continuare a proteggere i nostri cani con profilassi mirate da malattie pericolose come leishmaniosi.

Cos’è?
Si tratta di una malattia infettiva veicolata dai flebotomi o pappataci, insetti di piccole dimensioni. La leishmaniosi colpisce il sistema immunitario del cane rendendolo vulnerabile agli attacchi di qualsiasi agente patogeno. Purtroppo, una volta contratta, non è guaribile in via definitiva ma può essere, tuttavia, tenuta sotto controllo seguendo attenti protocolli terapeutici.

Con la fine dell’estate, dunque, non termina la prevenzione rispetto a questa grave malattia parassitaria. E’ bene continuare a proteggere i nostri animali domestici dalla puntura di sgraditi insetti adottando tutte le misure cautelative del caso.

Largo agli antiparassitari, sotto forma di pipette spot on o collari – magari coadiuvati dall’utilizzo di prodotti naturali repellenti sotto forma di spray o salviette – per rendere maggiormente efficace l’azione.

E’ inoltre fortemente consigliato eseguire sul proprio cane un esame sierologico di controllo dopo i mesi primaverili/estivi, periodo di maggiore attività della zanzara responsabile della Leishmania.

Una diagnosi precoce è molto importante!

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LA GHIANDOLA DELLA TERZA PALPEBRA

La ghiandola della terza palpebra (o ghiandola lacrimale accessoria) è una ghiandola fisiologicamente localizzata nell’angolo interno dell’occhio, sotto la palpebra inferiore ed è tenuta in sede da un piccolo legamento. Tale ghiandola è responsabile, in associazione alla ghiandola lacrimale principale, della produzione delle lacrime, le quali hanno la funzione di mantenere umida e detersa la superficie della cornea e della congiuntiva.
Il Prolasso della terza palpebra nel cane è una patologia che consiste nella protrusione della ghiandola oltre il margine libero della palpebra inferiore. Questa affezione è frequente nei cani giovani, di età inferiore ai 2 anni, appartenenti alle razze brachicefale. Il Prolasso della terza palpebra si manifesta di solito ad un solo occhio, ma nell’arco di pochi mesi anche l’altro occhio viene interessato, facendo presupporre ad una predisposizione alla manifestazione della patologia. L’occhio affetto presenta una massa di piccole dimensioni, di colore rosato a livello dell’angolo nasale e per questa caratteristica la patologia viene volgarmente chiamata cherry eye (occhio a ciliegia). Nonostante sia un’affezione piuttosto frequente, l’esatto meccanismo patogenetico non è stato ancora dimostrato e si pensa sia legato ad una lassità del tessuto connettivale del legamento che dovrebbe mantenere in sede la ghiandola della terza palpebra. Tale lassità legamentosa deriva da un difetto congenito, che potrebbe anche avere base ereditaria, ma questa ipotesi non è ancora stata scientificamente dimostrata. A seguito dell’esposizione all’ambiente esterno la ghiandola si infiamma (adenite) ed assume colore rossastro, a volte addirittura violaceo, a cui può essere associata congiuntivite e nei casi più gravi si possono creare anche ulcere secondarie allo stato di irritazione.
In caso di prolasso della terza palpebra è importante intervenire in modo repentino, iniziando subito la terapia medica, al fine di evitare infezioni, in attesa che la ghiandola venga riposizionata chirurgicamente nella sede fisiologica. Infatti più a lungo la ghiandola resta prolassata e maggiori sono le probabilità che subisca alterazioni e che quindi, anche una volta riposizionata, non sia più completamente funzionale. A seguito della terapia medica si può tentare un riposizionamento manuale della ghiandola, ma molto spesso si rende necessario il riposizionamento chirurgico.

TRATTAMENTO CHIRURGICO

In passato (anni ’80) la scelta chirurgica di elezione per il trattamento del prolasso della terza palpebra era la completa asportazione del tessuto prolassato, ma diversi studi hanno dimostrato che la rimozione della ghiandola lacrimale accessoria determina una consistente riduzione della produzione di lacrime (dal 30% al 60%), predisponendo il soggetto all’insorgenza di una patologia invalidante cronica denominata cherato-congiuntivite secca. Questa tecnica, riconosciuta non etica, è stata quindi abbandonata e riservata solo a casi in cui il prolasso della terza palpebra recidiva e non ci siano più i presupposti per un corretto riposizionamento (ghiandola irrimediabilmente danneggiata o affetta da neoplasia). Sono state messe a punto diverse tecniche per il riposizionamento, ma sostanzialmente tutte hanno lo scopo di riposizionare e fissare la ghiandola prolassata all’interno di una tasca creata chirurgicamente sulla superficie interna della terza palpebra.
Il successo della chirurgia è buono, anche se recidive possono essere conseguenti a traumi della regione orbitale, tant’è che dopo la chirurgia il cane dovrà indossare il collare elisabettiano per alcuni giorni.

CANE E BAMBINO: CONSIGLI PER UNA BUONA CONVIVENZA

Adottare un cane è un atto d’amore che arricchisce tutta la famiglia, in special modo quando ci sono dei bambini piccoli. Il rapporto fra cane e bambino, infatti, se impostato seguendo alcune regole, si rivela molto educativo. Ecco un pratico decalogo per non sbagliare:

 

1. La suddivisione degli spazi  

Condividere sì, ma non sempre e non tutto: per un rapporto sano e proficuo fra il cane e il bambino bisogna che entrambi abbiano degli spazi personali. Il quattrozampe deve essere sicuro che i suoi giochi, la sua cuccia, la sua ciotola del cibo e dell’acqua non gli saranno mai sottratti. Così come il bambino deve avere i suoi spazi privati e puliti.

2. Il cane non è un giocattolo 

 È bene chiarire fin dal primo momento che il cane non è un giocattolo per il bambino. Quando adotti un cane, prepara i tuoi figli parlando con loro e spiegando che gli animali domestici vanno rispettati: anche loro provano sentimenti come la rabbia, la tristezza, la gioia, e provano sensazioni come il dolore e il piacere.

3. Il cane non è un babysitter 

 Pensare che il cane sia in grado di prendersi cura di un bambino è sbagliato. Anche se si rivela affettuoso, accudente ed educato. Il cane può infatti provocare involontariamente dei danni al piccolo. Un morso per giocare, un salto troppo irruente, sono episodi che possono velocemente trasformarsi in pericoli.

4. L’adulto deve sorvegliare  

Quando i bambini sono piccoli (sotto ai sei anni), è bene che un adulto resti sempre a sorvegliare gli incontri con il cane. È infatti importante ricordare che a volte il quattrozampe interpreta le movenze scoordinate dei piccoli come un pericolo. Anche il bimbo può fare male al cane, specialmente agli occhi e al naso, molto sensibile.

5. Non disturbare il cane  

Ci sono dei momenti in cui il cane non vuole e non deve essere disturbato: quando mangia e quando dorme. Non tutti gli amici pelosi reagiscono allo stesso modo e alcuni sopportano docilmente ma altri si arrabbiano molto e in ogni caso si stressano.

6. Condividere le cure al cane 

Per un buon rapporto fra cane e bambino, è importante insegnare a quest’ultimo a prendersi cura del cucciolo. Questo contribuisce a instaurare un solido rapporto fra i due e a insegnare al bambino che cosa significa avere la responsabilità di un altro essere vivente.

7. A ognuno il suo compito  

Prendersi cura del cane è quindi una regola importante, ma i bambini non possono fare tutto. Insegna a tuo figlio a far trovare al cane una ciotola di acqua sempre fresca e, se ha l’età, a portarlo fuori casa per fare due passi.

8. Evitare l’effetto sorpresa 

 Se il bambino prende il cane di sorpresa, da dietro o mentre dorme o sonnecchia, l’animale potrebbe impaurirsi e reagire male. Cerca quindi di insegnare al piccolo ad avere un approccio corretto con il quattrozampe.

9. Non urlare  

Il bambino non dovrebbe mai urlare in presenza del cane. Questo perché l’animale ha un udito finissimo e si rischia di farlo preoccupare e impaurire.

10. Incoraggia l’amicizia 

Il cane non deve avere paura del bambino piccolo così come il bambino non deve averne del cane. Per impostare fin da subito un buon rapporto, da cui nascerà un’amicizia intima ed eterna, è importante stabilire tutte le regole fin dal primo giorno e poi farle rispettare sempre. Il genitore deve sì sorvegliare, ma senza inutili preoccupazioni, e ben presto si accorgerà che sta nascendo qualcosa di importante!

AMBULATORIO VETERINARIO DOTT.SSA JOLE DE FALCO

PRIMA DI PARTIRE PER LE VACANZE…

LA VISITA DAL VETERINARIO: portate Fido e Micio dal veterinario almeno due settimane prima della partenza per verificare che sia in buona salute. Segnalate al medico il luogo in cui vi recherete in modo che possa consigliarvi eventuali trattamenti preventivi necessari (ad esempio il trattamento contro la leishmaniosi o la filariosi).
-IL LIBRETTO SANITARIO: verificate che il piano vaccinale del vostro amico sia in regola e non dimenticate di mettere in valigia il suo libretto sanitario.
- LA MEDAGLIETTA: assicuratevi che la medaglietta identificativa del vostro pet sia in regola e contenga un numero di telefono scritto in modo chiaro e leggibile al quale sia possibile rintracciarvi in caso di smarrimento.
- IL PASSAPORTO EUROPEO: se viaggiate oltreconfine il vostro amico necessita del Passaporto Europeo obbligatorio per gli spostamenti nell’Unione Europea.
- L’ULTIMO PASTO: prima della partenza assicuratevi che il vostro amico abbia mangiato almeno da 8 ore per evitargli problemi di digestione durante il viaggio.
- IL TRASPORTINO: se il vostro amico viaggia nel trasportino attrezzatelo con una coperta a lui familiare, lo aiuterà a tranquillizzarsi durante il viaggio.
- PREVENIRE GLI IMPREVISTI: viaggiare con un quattrozampe implica non dare mai per scontato che gli sia consentito di accompagnarvi ovunque: non è detto infatti che possa accedere a ristoranti, musei, mezzi pubblici, battelli, Parchi Naturali, spiagge ecc... Per evitare imprevisti è bene quindi rivolgersi prima della partenza alle aziende di promozione turistica del posto per verificare divieti e aree accessibili ai nostri amici con la coda.

 

Ci troviamo in via Giovanni Gentile n.100  a Rossano (a 50 m dal Centro per l'impiego)

Telefono 338 20 60 801

 P IVA 03064370780

L'abulatorio Veterinario effettua i seguenti orari:


Lunedì       
10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30

Mar
tedì       10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30

Mercoledì                          16.30 - 19.30

Giovedì       10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30
 
Venerdì      10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30
 
 Sabato        10.30 - 12.30