PERICOLO FORASACCHI

FORASACCHI: un problema frequente!
 
Purtroppo i nostri amici cani e gatti, soprattutto nel periodo estivo , possono raccogliere con il loro pelo, le ariste di graminacee, i cosiddetti e terribili forasacchi i quali penetrano nelle loro orecchie, nel naso e sotto la loro pelle.
Sono i componenti spighe delle graminacee selvatiche ( avena, orzo etc) da cui si staccano, hanno dimensioni da 1 a 3 cm, forma lanceolata e sono rivestito da una peluria fatta di uncino retroversi che ne favorisce
 
Negli cani e nei gatti tendono a penetrare a livello interdigitale ( fra le dita ) dove causano ascessi e fistole, nell’orecchio (condotto uditivo esterno), ove si rendono responsabili di otiti e lesioni timpaniche, nelle cavità nasali, procurando starnuti forti e ripetuti e possibile emorragia ( sangue) da una sola narice .Una volta penetrati nelle cavità nasali, i forasacchi che non vengono rapidamente individuati e rimossi dal veterinario possono raggiungere la parte più profonda delle vie respiratorie (bronchi e polmoni) con gravissime conseguenze.
 
I forasacchi possono penetrare anche a livello oculare, nella congiuntiva e sotto la terza palpebra. Possono causare congiuntiviti e lesioni della cornea. Molto più raramente possono penetrare all’interno del prepuzio, della vulva o nella regione dell’ano.
 
SINTOMI
I sintomi variano dalla zona del corpo colpita dal forasacco.
 
Se vengono colpiti:
-Gli occhi: il cane manifestera’ fastidio, strofinamento degli occhi con le zampe anteriori o sul pavimento, lacrimazione abbondante, scolo oculare purulento o con sangue.
 
– Le orecchie : il cane scuote con insistenza la testa e si gratta le orecchie con le zampe posteriori
 
– La zona interdigitale : il cane zoppica e si lecca insistentemente le zampe.
 

CANI E GATTI DAL DENTISTA

 salute dei nostri amici animali inizia dalla bocca, che come per noi andrebbe controllata con costanza e regolarità.
Ogni proprietario di animale, che abbia già avuto altre esperienze, vi potrà confermare quanto sia facile riscontrare nel proprio animale problemi come l’alito pesante (alitosi), gengive arrossate e sanguinanti, denti gialli e macchiati. L’animale può perdere saliva dalla bocca, grattarsi il muso e/o avere difficoltà ad alimentarsi. Tutti questi sintomi sono associati a Gengiviti e Parodontiti, due malattie causate molto spesso dal semplice accumulo incontrollato di tartaro dentale.

Che differenza c’è tra gengivite e parodontite? La gengivite, che può insorgere già per la presenza della placca dentale (deposito/attecchimento di batteri sullo smalto dei denti), si aggrava nel momento in cui, per mineralizzazione della stessa placca, si comincia a formare il tartaro dentale. In questo stadio la gengivite è ancora reversibile e può essere curata semplicemente rimuovendo il tartaro. Persistendo, invece, il tartaro causa l’insorgenza della parodontite, (espressione della cronicizzazione della gengivite) che è irreversibile ed è caratterizzata da retrazione gengivale, perdita dell’osso di supporto per i denti e alterazioni delle loro radici. Tutto ciò può sfociare in una perdita totale dei denti e/o complicarsi con la formazione di ascessi e fistole, e addirittura con fratture spontanee (dette patologiche) della mandibola.

È vero che il tartaro in bocca può dare problemi al cuore?
È verissimo! Il tartaro offre ai batteri una protezione; gli stessi batteri, che aumentano notevolmente in quantità nel cavo orale, si insidiano anche sotto la gengiva raggiungendo i vasi sanguigni e linfatici peridentali.  Questi stessi batteri, quindi, possono muoversi in due direzioni: per contiguità, cioé verso la lingua (causandone l’infiammazione, detta
glossite) e le strutture vicine al cavo orale (gola, tonsille, cavità nasali e trachea, la cui infiammazione conseguente prende rispettivamente il nome di faringite, tonsillite, rinite e tracheite); per via linfo-ematica (cioè attraverso il sangue e la linfa). La presenza di batteri nel sangue è detta batteriemia. Attraverso questa via i batteri raggiungono tutti gli organi, ed è così che, a partire da un’apparente “banale” presenza di tartaro e della conseguente alitosi, si può arrivare a seri problemi cardiaci (endocarditi, fino allo scompenso cardiaco) e a carico di diversi altri organi, tra cui i reni (nefriti, fino all’ insufficienza renale), le articolazioni (artriti e artrosi), ecc.. Si capisce, quindi, quanto vari e gravi possano essere i rischi per la salute dei nostri amici animali.

Prevenire... è meglio che curare?
Ovviamente anche per i nostri animali vale la regola aurea! Oggigiorno, tutti i proprietari di animali attenti e coscienziosi sanno quanto sia importante la prevenzione di queste patologie. Visite regolari dal veterinario sono necessarie per identificare i primissimi segni di malattia quando ancora sono curabili, e per instaurare sin da cuccioli piani d’igiene orale. Il veterinario può consigliare (in funzione di specie, età e razza) l’utilizzo di specifici gel odontostomatologici, le tecniche e gli strumenti per l’igiene orale quotidiana, così come specifici dentifrici per animali.

Che cosa è la detartrasi?
La
detartrasi è la rimozione meccanica del tartaro. Tale pratica è attuabile solo dal veterinario, che la propone coscienziosamente nel momento in cui, nel corso della visita accurata, rileva la presenza del tartaro. La detartrasi permette la regressione completa della gengivite e, assieme ad altre terapie necessarie secondo la gravità del caso, migliora nettamente le condizioni di salute (sia della bocca sia di altri organi ed apparati) anche quando si è già instaurata la parodontite.  Oggigiorno la normalità è questa: che gli animali nel corso della loro ormai “lunga” vita siano sottoposti a cicli di detartrasi, esattamente come noi ciclicamente andiamo dal dentista per la pulizia dentale.

Durante i controlli annuali, nel corso della visita, il medico veterinario controlla sempre anche lo stato della bocca, per poter consigliare un eventuale trattamento medico oppure la pulizia vera e propria.

PROFILASSI SANITARIA DEL CANE

Il cane nell’arco dell’anno ha bisogno di alcune profilassi per rimanere sano e prevenire malattie molto gravi per la sua salute e in alcuni casi trasmissibili all’uomo.

Il cane va portato dal Veterinario la prima volta a 2 mesi di età per le prime vaccinazioni e i trattamenti antiparassitari. Il cucciolo dovrà essere visto in media 3-4 volte nel primo anno di vita, mentre il soggetto adulto sano può andare dal Veterinario anche solo 2 volte l’anno.

La vaccinazione principale è l’Eptavalente (Cimurro, Adenovirus, Parainfluenza, Parvovirus, Leptospirosi con diverse sierovarianti). La prima volta che l’animale viene vaccinato è necessario un richiamo a distanza di circa 3 settimane, poi il vaccino sarà fatto ogni 12 mesi per tutta la vita. Tutte le malattie contenute nell’eptavalente hanno 12 mesi di immunità garantita, ad eccezione della Leptospirosi, che va ripetuta a distanza di 6 mesi.

Una vaccinazione accessoria, resa sempre più necessaria anche nelle nostre città dall’aumento delle zecche, è la vaccinazione per la Malattia di Lyme (Borrelia burgdorferi), una volta consigliata solo in zone di montagna. Anche questa profilassi può essere fatta nel cucciolo e richiamata ogni 12 mesi.

Una vaccinazione che ha spesso una valenza più legale che sanitaria è l’antirabbica. Infatti il territorio italiano è esente da Rabbia da molti decenni, ma la vaccinazione si rende obbligatoria insieme alla compilazione del passaporto internazionale ed applicazione del microchip per tutti i cani che dovessero accompagnare i loro proprietari fuori dal territorio italiano. E’ altresì consigliata per i cani che circolano nei boschi di montagna per il rischio di contatto con i selvatici che provengono da zone di confine col territorio italiano.
Può inoltre essere utile averla fatta in termini di tutela legale se il cane ha morso una persona.

Ricordo l’obbligo nel cane di applicazione del microchip al fine di aderire alla identificazione per l’anagrafe canina. Il sistema microchip consiste nell’applicazione di un transponder permanente sottocutaneo, identificabile tramite apposito lettore da parte dei Veterinari ed accalappiacani. Il sistema ha sostituito tutti i precedenti obblighi come: tassa comunale, medaglietta comunale, tatuaggio.

Altre vaccinazioni più particolari sono quella per Herpesvirus nel caso di cagne da riproduzione e quella per Piroplasmosi per i cani di cacciatori che si rechino a caccia in zone a rischio (come la Slovenia).

Il controllo dei parassiti intestinali (Ascaridi, Coccidi, Tenie, …) può essere fatto una volta all’anno con un esame coprologico in coincidenza del vaccino portando una piccola quantità di feci raccolte in giornata.

Il controllo dei parassiti esterni (Pulci, Zecche, Pidocchi, …) si basa solitamente su applicazioni a cadenza mensile durante tutto il periodo primaverile/estivo di prodotti antiparassitari in pray o spot-on. Quest’ultima soluzione consiste nell’applicare una fiala sulla pelle del dorso in 2/3 punti e non toccare l’animale per un’ora circa. Il prodotto di distribuirà su tutto l’animale molto velocemente.

Vedendosi due volte all’anno l’animale è sempre sotto controllo tramite la visita pre-vaccinale.

A casa al proprietario resta solo l’impegno di mettere le fiale antiparassitarie ogni mese nel periodo caldo dell’anno.

Adottare un cane dal canile

La scelta di adottare un cane del canile costituisce senza dubbio un gesto di civiltà.

Nel Canile Rifugio del Comune di Rossano, sito in contrada Foresta, tanti amici a 4 zampe aspettano una buona adozione.

Se si desidera veramente un cane, non è necessario che sia di razza: un meticcio può essere un vero amico, capace di dare moltissimo senza chiedere niente di speciale in cambio, se non il vostro amore e il vostro rispetto.

Decidere di adottare un cane, è una decisione molto importante, poiché cambierà la vostra vita.

Adottare un cane significa assumersene piena responsabilità per tutta la sua vita. Significa organizzare le vacanze tenendo in considerazione anche il vostro nuovo amico, significa assumersene gli oneri economici, educarlo alla convivenza in famiglia e fuori.

L'adozione di un cane del canile comporta l'assunzione di un impegno non solo in termini morali ma anche in termini di legge. Al momento dell'adozione, viene fatto firmare all'adottante un modulo, nel quale si impegna a custodire l'animale con le dovute cure, a non cederlo a terze persone e a non abbandonarlo mai.

Se, dopo aver valutato bene pro e contro, siete veramente decisi ad allargare la vostra famiglia, dovrete scegliere il cane adatto.

Durante la visita al canile non esitate nel fare domande al personale dell’Associazione: “Holly: un angelo a 4 zampe”, da tre mesi sono loro a prendersi cura dei pelosi del canile.

Aspettatevi del resto molte domande anche dal personale del canile: hanno bisogno di conoscere la vostra situazione familiare e cercheranno di consigliarvi al meglio.

Di solito, la maggior parte delle persone che si recano in canile a prendere un cane sono accompagnate da una serie di richieste orientate soprattutto su cuccioli e cani di taglia piccola. Ma nella scelta di un cane, le cose più importanti da valutare non sono tanto la taglia e l'età, quanto il carattere. Per esempio, non è detto che un cane di taglia piccola sia il più indicato per vivere in appartamento: ci sono cani molto piccoli che sono però anche molto vivaci e che, per vivere serenamente, hanno bisogno di un giardino.

D'altro canto ci sono invece dei cani di taglia grande molto calmi e tranquilli adatti quindi a vivere in città e in appartamenti anche piccoli. Tenete conto che per un cane l'importante è avere l'affetto e la vicinanza della propria famiglia umana e non contano la dimensione del posto in cui vive. Se calcolate quanto sono grandi le gabbie di un canile, potrete senz’altro capire che è sicuramente meglio vivere nel vostro appartamento!

L'importante è assicurare al cane almeno tre uscite al giorno (quando è possibile anche quattro) durante le quali farlo correre nei prati, farlo giocare e socializzare con altri cani e persone.

Dopo la scelta del cane arriva il momento di concretizzare l'adozione attraverso un modulo di raccolta dati che vi sarà richiesto di firmare. Il cane vi sarà affidato per un periodo di pre-affido entro cui avrete la possibilità di provare la nuova convivenza ed eventualmente, ma solo in caso di grandissimi e irrisolvibili problemi, restituirlo al canile. Durante questo periodo potreste essere soggetti a controlli domiciliari da parte del personale del canile per verificare le condizioni in cui viene tenuto il cane e capire come si sta sviluppando il rapporto con il nuovo proprietario.

Una volta arrivato a casa, i primi giorni sono i più delicati e i più difficili per il nuovo arrivato. Fategli già trovare a casa la sua copertina, le ciotole ed i giocattoli.

Abituatelo fin da subito ai vostri ritmi: ricordate che i cani sono animali abitudinari e per loro è fondamentale avere ritmi quotidiani stabili. Dategli orari fissi per le passeggiate, la pappa e le attività ludiche. Lasciate che durante la prima settimana si adatti al suo nuovo ambiente e stile di vita, abbiate pazienza e non chiedete troppo al vostro nuovo compagno di vita. Quando si adotta un cane, se si prospetta che dovrà restare solo a casa per alcune ore, è bene abituarlo fin da subito a restare un po’ da solo, anche se per poco tempo.

Alla fine, se, nonostante tutte le difficoltà e le precauzioni, adotterete un cane dal canile, non ve ne pentirete, un cane abbandonato ha un'immensa capacità di amare.

 

 

GLI AVVELENAMENTI PIU’ COMUNI NEL CANE E NEL GATTO

Sono molte le sostanze pericolose che i nostri cani e gatti possono accidentalmente ingerire. Il proposito di quest’articolo è di offrire una panoramica sulle sostanze cui prestare attenzione. E’ fondamentale ricordare che,  nel caso anche solo di sospetta ingestione, è necessario recarsi repentinamente dal proprio Medico Veterinario Curante poiché può trattarsi di una vera e propria urgenza medica: tanto prima si interviene, tanto più si riesce a prevenire la comparsa dei sintomi.

-METALDEIDE: viene comunemente utilizzata in agricoltura come molluschicida. Agisce a livello di sistema nervoso centrale e, in circa 2-3 ore dall’ingestione, provoca una sintomatologia molto violenta: spasmi muscolari, convulsioni, ipersalivazione, aumento della frequenza respiratoria e cardiaca. Caratterizzanti la metaldeide sono il vomito e la diarrea di un tipico colore verdastro e un importante aumento della temperatura corporea.

-RODENTICIDI ANTICOAGULANTI: l’avvelenamento avviene attraverso l’ingestione di esche destinate ai topi o più raramente ingerendo un topo avvelenato. Determina disturbi della coagulazione e i sintomi si manifestano con emorragie interne ed esterne. Altri segni aspecifici sono inappetenza, debolezza, letargia. Gli effetti del veleno si possono protrarre per diverse settimane. Esiste un antidoto.

-GLICOLE ETILENICO: si trova principalmente nel liquido antigelo per radiatori o in alcuni solventi industriali. Agisce sul sistema nervoso e a livello renale. Non di rado è letale, soprattutto nel gatto.

-CIPOLLA E AGLIO: cipolle crude, cotte o liofilizzate e aglio, somministrati sottoforma di avanzi di cibo, possono dare emolisi ( distruzione dei globuli rossi) con grave anemia entro 5 giorni. Quest’ intossicazione si presenta più facilmente nel cane e sembra esistere una sensibilità che varia da soggetto a soggetto.

-MORSO DI VIPERA: causa grave infiammazione sistemica, shock cardio-circolatorio e gravi disturbi coagulativi. La prognosi è peggiore se l’animale viene morso all’addome o al torace, piuttosto che alla testa o alle estremità. Il soggetto morso da vipera deve essere mantenuto il più fermo possibile poiché l’attività muscolare  determina una più rapida propagazione in circolo del veleno.

-CIOCCOLATO: contiene un’ alcaloide vegetale, la teobromina, che è tossica nel cane a dosi di 100-500 mg/kg ( il cioccolato al latte ne contiene 150mg in 100 gr di prodotto, il cioccolato fondente circa il triplo). La sintomatologia compare in circa 2-4 ore e  la morte è possibile in 6-24 ore:  ipertensione, ipersalivazione, nervosismo, convulsioni.

-HASHISH E MARIJUANA: la marijuana è la pianta, l’hashish è la resina che se ricava. Il componente attivo è un alcaloide, il THC, che provoca inizialmente euforia e poi profonda depressione. I sintomi includono inoltre incoordinazione, ipersalivazione, tremori, depressione respiratoria. I sintomi durano 24-72 ore e non c’è antidoto.

PIANTE TOSSICHE PIU’ COMUNI:

AZALEA (Rohododendron): l’intera pianta è tossica, i sintomi compaiono circa 6 ore dall’ingestione: ipersalivazione, nausea, vomito, collasso, convulsioni, morte.

CACTUS (Lophophora): l’intera pianta è tossica. Sintomi: allucinazioni, ansietà, tremori, depressione, vomito, diarrea, crampi addominali.

DIGITALE (Digitalis purpurea): l’intera pianta e l’acqua del vaso sono tossici: irritazione locale, depressione, vomito, diarrea, ipotensione, collasso, morte.

DIEFFENBACHIA (D. maculata, sanguine,…): causa dolorabilità buccaleimmediata, ipersalivazione, cambio della voce, gonfiore della bocca, nausea e vomito. Si consiglia di risciacquare subito la bocca con acqua o latte.

LILIUM SPP.: l’intera pianta è tossica soprattutto per il gatto. I sintomi sono aspecifici: può causare morte per insufficienza renale acuta in 24-48 ore.

OLEANDRO: l’intera pianta è tossica. I sintomi sono comuni alla Digitale.

STELLA DI NATALE (Euphorbia spp.): tossici le foglie, lo stelo e la linfa. I sintomi sono grave irritazione orale  e dell’esofago, tosse, soffocamento.

Qualora si abbia il dubbio che il proprio animale possa aver ingerito una di queste sostanze, non si deve aspettare la comparsa di sintomi, ma recarsi subito dal proprio Medico Veterinario di fiducia, per eseguire una visita accurata ed eventuali esami  e per impostare una terapia adeguata.


Ci troviamo in via Giovanni Gentile n.104  a Rossano (a 50 m dal Centro per l'impiego)

Telefono 338 20 60 801

 P IVA 03064370780

L'abulatorio Veterinario effettua i seguenti orari:


Lunedì       
10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30

Mar
tedì       10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30

Mercoledì                          16.30 - 19.30

Giovedì       10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30
 
Venerdì      10.30 - 12.30, 16.30 - 19.30
 
 Sabato        10.30 - 12.30